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Annuario
dei migliori vini italiani 2010
Vino per i d'Attimis è tradizione da quasi cinque secoli. L'azienda passò nelle mani dell'attuale proprietario, Alberto d'Attimis-Maniago Marchiò, quasi come fosse stato scritto nel suo destino. Il Conte Gianfranco d'Attimis Maniago, sposato ma senza eredi, vide nel figlio della cugina Laura Maniago la soluzione per evitare che il suo nome si estinguesse con lui. Nel 1982 Alberto divenne il Conte Alberto d'Attimis-Maniago Marchiò: sotto la sua guida, quasi tutti i vigneti sono stati rinnovati negli ultimi vent'anni.
Un’enologia più attenta che
in passato alla vatorizzazione delle diverse
caratteristiche dei vitigni ne ha permesso
il recupero, mutando I’immagine
di vino eccessivamente duro, caratteristica
che permane oggi solo nel nome, combinazione
fra i termini dialettali tagliare (tazze)
e lingua (lenghe).
PIGNOLO 2005 - IP 87
Consistenza: 31 - Equilibrio: 27 - Integrità: 29
Sensazioni: gran carnosa, porosa, cremosa potenza di tannino, di mora e di spezie. Melangiato di balsami lignei il suo profumo, forte di una base di frutto polposa e pingue in consistenza, dispensa dolcezza esuadenza gustativa di fittezza avvolgente. Colore, densità del profumo e viscosità del contatto al palato di superiore tenore. Abbondanza di sostanze in soluzione davvero bilanciata nel merito compositivo. La morbidezza pastosa della sua glicerina conta e ammortizza equilibratamente l'inspessente fitteza del tannino. Ottima nitidezza nella trasformazione enologica, limpidezza e calibrazione del rovere all'origine della pulizia, della mentosa fragranza del suo persistente e integro aroma.
Impressioni del produttore
La riscoperta di un vino di grande fascino, corposo e longevo che oggi rappresenta a pieno titolo un originale tassello del patrimonio enologico friulano e della nostra azienda di Buttrio. "Il Pignolo è un'uva meravigliosa che la natura ci ha donato per realizzare grandi vini"
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Alberto d'Attimis-Maniago
Commento conclusivoUn gran bel frutto nel bicchiere Conte d'Attimis-Maniago. Vini che crescono decisi in consistenza, e che perciò rivelano profili non solo morbidi ed enologicamente nitidi, quanto densi, potenti e persistentemente proattivi. Rari i bianchi della densità del Ronco Broilo 2005, evoluto ma morbidissimo al gusto. Il Tore delle Signore 2007 è vino dolce di morbida, ancor viva fruttosità speziata. Quindi i rossi, carnosi, tramosi, in uscita lunghissimi nel persistere d'aroma. La visciola mentosa del Refosco dal Peduncolo Rosso 2006, la gran prugna, croccante e carnosa del Tazzelenghe 2005. Di gran classe il Pignolo 2005: alla sua tannica, maestosa potenza fa seguito la percezione del suo aroma candido, mentoso e turgido, di mora nera polposamente, compiutamente matura.
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Annuario
dei migliori vini italiani 2009
Vino per i d'Attimis è tradizione da quasi cinque secoli. L'azienda passò nelle mani dell'attuale proprietario, Alberto d'Attimis-Maniago Marchiò, quasi come fosse stato scritto nel suo destino. Il Conte Gianfranco d'Attimis Maniago, sposato ma senza eredi, vide nel figlio della cugina Laura Maniago la soluzione per evitare che il suo nome si estinguesse con lui. Nel 1982 Alberto divenne il Conte Alberto d'Attimis-Maniago Marchiò: sotto la sua guida, quasi tutti i vigneti sono stati rinnovati negli ultimi vent'anni.
PINOT GRIGIO 2007 Consistenza: 28 - Equilibrio: 29 - Integrità: 28 Sensazioni: la morbidezza del suo palato è d'alsaziana scuola, uva, pura uva in polpa d'uva. Profumi di questa armoniosa morbidezza, di questa vivida nitidezza e fragranza olfattiva; morbidezze gustative di questa avvolgente armonia acido/morbida, la totale assenza di vinosità e di rusticità amaro/piccante rendono ogni contatto con questo campione un?esperienza polposa, distillata e potente. Un melone succoso, d?integrità e morbidezza virtuose. Profilo sensoriale che è una densa, penetrante e inebriante carezza di suadentissimo frutto.
Impressioni del produttore
L'annata 2007 esprime compiutamente la nostra idea
di Pinot Grigio, la vigna ci ha donato ottime uve le cui
caratteristiche sono state rispettate fino alla bottiglia.
Il Pinot Grigio a Buttrio è patrimonio del mondo, ma
soprattutto grande vino dell'enologia friulana capacce
di raccontare delle persone che con me lo hanno
prodotto e delle nostre passioni. Sono soddisfatto del
risultato raggiunto perchè questo vino ha carattere e
personalità, parla della mia azienda e non può essere
confuso con altri.
Alberto d'Attimis-Maniago M.
Cresce morbido e netto il valore del bicchiere dei Conte
d'Attimis-Maniago. Eccezionale la nitidezza enologica,
la cristallinità floreale del frutto dello Spumante Brut
Ribula, dato di derivazione di cantina il più altamente
qualificante la proposta analizzata. Altro dato raro
e virtuoso, la morbidezza di sapore di tutti i bianchi,
suadenza che origina nella maturità impeccabile delle
uve al raccolto, nell?assenza d?amaro e d?asprezza al
gusto. Gran pomposità di ribes nel Tazzelenghe 2004,
mirabile in integrità olfattiva l?intensa mentosa ciliegia
nera squillante dello Schioppettino 2006. Uva d?oro
in crema e dolcezza di pistacchio e cedro dal viscoso
Picolit 2006. Vino del tasting il Pinot Grigio 2007: polpa,
rotondità e nitidezza d?espressione sono quelle del
gran cru alsaziano. Complimenti.
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Annuario
dei migliori vini italiani 2008
Le impressioni del produttoreIl Ronco Broilo ha richiesto alcuni anni per la definizione del processo di vinificazione più idoneo e soltanto la dedizione e l'impegno che l'azienda Conte d'Attimis Maniago ha profuso nel tempo, hanno permesso di ottenere quello che oggi rappresenta a pieno titolo un originale tassello del patrimonio enologico friulano e della nostra azienda a Buttrio. Alberto d'Attimis-Maniago
RONCO BROILO 2004Sensazioni: il suo monumentale e dorato estratto, la sua viscosità quasi da vino dolce, la sua carica cromatica, la sua possente potenza di spezie in massima espansione di dolcezza, in via di caricamento di nocciola e di crosta di pane. Eppure che fragranza floreale, che emissione potente, e al palato, che carezza cremosa, morbida, densamente glicerinosa. Mix caldo/freddo, calore/frescore, frutto/spezia/fiore che non dà disunione, ma che anzi amplifica una così complessa, naturale e articolata fusione. Un vero tourbillon di balsamico e nitido profumo il cui legante è polpa fitta, matura, densa di banana e pera, il cui propellente è un distillante alcool, profondo e maestoso. Un vino di solarità superiore, dall'ottima pulizia enologica d'esecuzione. Scheda Vito-enologica: Data degustazione 26-06-07 Tipo di vino: Bianco - Prima annata di produzione: 1999 Produzione media annuale bottiglie: 3.828 - Uve: Chardonnay 40%, Pinot Bianco 60% - Nome e superficie vigneto/i: Ronco Broilo 2,01 ha - Comune di ubicazione vigneto/i: Buttrio - Esposizione e altimetria: sud-est 180 m s.l.m. - Tipo di terreno: marnoso-argilloso (ponca) - Sistema allevamento e densità viti: guyot 5.000 piante/ha - Età media delle viti: 20 anni - Resa uva e per ceppo dedotta: 67 q.li 1,34 Kg - Periodo vendemmia: fine settembre - Materiale vasche di fermentazione: barriques di rovere - Temperatura: 22/25°C - Controllo della temperatura: no - Durata: 30 giorni - Fermentazione malolattica: si totale - Passaggio in legno: si - Tipo di legno: rovere francese - Capacità: 2,25/2,28 hl - Età: 1°/2° passaggio - Durata passaggio: 12/14 mesi - Stabilizzazione del prodotto: spontaneo in barrique e filtrazione in imbottigliamento.
Già i vini rossi avevano sfoderato superiore estratto: la ricchezza del Tazzelenghe 2003, del balsamico Rosso Vignaricco 1999, del carnoso Pignolo 2004, evidente, non solo cromatico dato di fatto. Poi il Tore delle Signore 2006, vino dolce di viscosità davvero eccellente. Ma comunque è vera virtuosa sorpresa ammirare un bianco della rarissi ma fittezza e potenza della Ronco Broilo 2004 presentato da Conte d'Attimis Maniago. Un fuoriclasse assoluto da Annuario dei Migliori di sontuosità e morbidezza speziosamente, solarmente perduta. Complimenti.
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Annuario
dei migliori vini italiani 2007
Le impressioni del produttoreIl Tazzelenghe è un vitigno autoctono tipico della zona di Buttrio. Faceva parte di quella miriade di antiche varietà quasi del tutto scomparse. Un'enologia più attenta che in passato alla vatorizzazione delle diverse caratteristiche dei vitigni ne ha permesso il recupero, mutando l'immagine di vino eccessivamente duro, caratteristica che permane oggi solo nel nome, combinazione fra i termini dialettali tagliare (tazze) e lingua (lenghe). La nostra dedizione e l'impegno ci hanno permesso di ottenere un vino rosso da invecchiamento, assecondando la naturale vocazione del vitigno. Alberto d'Attimis-Maniago
TAZZELENGHE 2002 Sensazioni: di fittezza e concentrazione superiore, raro avvertire questa varietà riuscire a porgersi con morbidezza e integrità d'altrettanto tenore. Il suo violaceo nerastro, invece, sin dall'olfatto si esprime porgendo note ben equilibrate, alla rotondità e alla balsamicità del rovere dolcemente orientate. Non si abusa delle spezie, sempre alla polpa d'un maturo e consistente frutto, armoniosamente, bilanciatamente rapportate. Ottima la nitidezza enologica della trasformazione, viva la fragranza ossidativa residua: turgore del cassis che è la sua intensità di oggi, la sua durevolezza in un sempre rotondo e polposo domani. Scheda Vito-enologica: Data degustazione 23-06-06 Tipo di vino: Rosso - Prima annata di produzione: 1994 Produzione media annuale bottiglie: 2.200 - Uve: Tazzelenghe - Nome e superficie vigneto/i: Tazzelenghe 0,3 ha - Comune di ubicazione vigneto/i: Buttrio - Esposizione e altimetria: sud-est 170 m s.l.m. - Tipo di terreno: marnoso-argilloso - Sistema allevamento e densità viti: cappuccina 3.750 piante/ha - Età media delle viti: 25 anni - Resa uva e per ceppo dedotta: 70 q.li 1,87 Kg - Periodo vendemmia: inizio ottobre - Materiale vasche di fermentazione: cemento - Temperatura: 25°C - Controllo della temperatura: si - Sistema di controllo: gruppo frigo e scambiatore a piastre - Durata: 15 giorni - Fermentazione malolattica: si totale - Passaggio in legno: si - Tipo di legno: rovere francese a media tostatura - Capacità: 2,25 hl - Età: 2/3 anni - Durata passaggio: 12/18 mesi - Stabilizzazione del prodotto: a freddo e filtrazione 1 micron.
Di eccellente fittezza i bianchi di Conte d'Attimis-Maniago. Vini che sviluppati con maggiore integrità e turgore, con il loro altissimo estratto svetteranno in qualità assoluta. Rosso privo di pigmento il Ronco Broilo 2003, di concentrazione glicerinosa impressiva. Viscosità che abbonda potente nei vini dolci, in particolare nel Picolit 2004. Di apprezzata souplesse e fragranza lo Spumante Brut Ribula. Potenza di eccezionale vigore nel balsamico Pignolo 2003, nel Tazzelenghe 2002: morbido e mentoso campione da Annuario dei Migliori. Complimenti. |
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